Criteri e modelli di selezione con api regine carniche alpine

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Il modello selettivo che adotto è quello dell’allevamento e caratterizzazione in popolazione chiusa, close bee breeding program bee world 66(2) 63-72 1985,Page,Laidlaw,Harry.

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Seleziono continuamente 12 linee di api regine carniche e di nigra, suddivise in 4 gruppi, ciascun gruppo riprodotto ogni 3 anni. In tal modo ogni ape regina carnica viene sostituita alla fine del 3°anno di vita dalla propria figlia o nipote. Questo tipo di modello permette di selezionare ed omogeneizzare un pattern di caratteri ben precisi, un po’ come farebbe la natura su di un isola. Per eseguire il programma è indispensabile una stazione di fecondazione isolata situata all’alpe Bondolero, nel mezzo della catena alpina a 2000 mt di quota.

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Caratterizzazione del genotipo e del fenotipo con api regine carniche alpine

E’ noto che l’espressione dei caratteri fenotipici (F) è data dalla sommma del contributo ambientale (A) e del genotipo (G),

F= A+G

Per selezionare i caratteri voluti è fondamentale normalizzare il contributo ambientale, ovvero le misure fenotipiche devono essere fatte su famiglie condotte tutto nello stesso modo,nello stesso tempo.

I caratteri fenotipici di nostro interesse sono:

Rusticità: capacità di mantenere un buon equilibrio del rapporto scorte/covata + robustezza + longevità.

Igienicità/lotta alla varroa: il carattere di maggior interesse,attraverso la misura del grado VSH si ha una misura della capacità delle api di inibire la crescita della popolazione di varroa rendendole infertili. Il primo passo per selezionare api che siano resistenti alla varroa e non varroe resistenti ai trattamenti acaricidici. (fenomeno che avviene continuamente soprattutto nelle arnie trattate con acaricidi a lento rilascio somministrati con le classiche striscie)

blocco di covata autunnale precoce: il blocco deposizione delle api regine carniche deve avvenire entro metà ottobre, questo permette di allevare un ciclo in meno di varroa e di logorare meno le api invernali, risparmiando scorte preziose in primavera.

tendenza sciamatoria: nel periodo aprile maggio viene sistematicamente levato il sesto telaino di covata dalle famiglie, con questo accorgimento non devono avvenire costruzioni di celle reali.

dinamica popolazione e ripartenza primaverile: La popolazione di api svernanti (se svernate correttamente) è abbastanza alta, di solito le api coprono 6 telaini. In primavera la ripartenza è abbastanza lenta, questo per ridurre il consumo di scorte tipico di linee troppo precoci, nel caso di ritorni di freddo o periodi piovosi che spesso si verificano costantemente fino a Giugno nelle nostre valli. L’alta popolazione iniziale consente comunque di ottenere piccoli raccolti primaverili in caso di tempo favorevole, anche grazie al fatto che il rapporto covata/api adulte rimane basso fino a metà giugno.